La cucina di c’era una volta

Se siete in cerca di un’atmosfera da sogno, di un’accoglienza gentile ma riservata, della cucina come una volta, allora Il Mulino di Ferraia è il posto che fa per voi. Quello che un tempo era il più importante fra i mulini idrici sulle rive del fiume Resco, attivo dal 1500 fino alla metà del ‘900, è oggi la casa di Marco ed Elizabeth e il luogo dove si possono provare esperienze sensoriali lontane dal gusto massificato che la vita frenetica di tutti i giorni ci impone.

Descrivere l’ambiente è difficile. Il grande camino, la cantina con le macine del mulino del XVI dove vengono serviti gli antipasti, il cibo che racconta la storia del territorio. L’esperienza gastronomica inizia nel ‘carcerario’, un locale sotterraneo con temperatura costante di circa 12°, che permette di immergersi nel cuore del vecchio mulino, dove è conservata l’antica ritrecine (ruota idraulica da mulino, n.d.r.) e dove si degustano i ‘caci della casa’, come il pecorino classico e quello aromatizzato al fico. I piatti, preparati dalla signora Elizabeth, vengono serviti sulla grande tavola in legno, usata un tempo nelle merende e nelle pause conviviali dei giorni della vendemmia e della battitura. Il motto che dice “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare”, ispira la preparazione di un menù che varia in base alla stagione e alla fantasia di Elizabeth e che prende vita dai segreti tramandati da generazioni di massaie toscane.

La bella stagione permette di godere degli spazi esterni ispirati alla pace bucolica, con le acque del ruscello di fondo valle, i nidi dei colombi e l’esplosione della fioritura.